Luisa, rimasta vedova di Fausto, ha realizzato il loro sogno e ha trasformato la casa nel Bed and Breakfast “Eccomi”. Con lei vivono la figlia Caterina, ragazza con sindrome di Down, ed Edoardo, da dieci anni suo compagno. Arrivano gli ospiti: Marcella ed Osvaldo, coppia di cinquantenni veronesi, e Federico e Damiano, due trentenni. Ciascuna delle due coppie ha un problema da risolvere che ha a che fare con la paura. Marcella ha un tumore, si sta curando ma si sente fragile; Osvaldo ha paura di perdere sua moglie ma non riesce a comunicare le proprie emozioni. Damiano torna al paese di origine dopo un’assenza di tre anni: ha paura di incontrare sua madre e delle sue reazioni quando le dirà di essere omosessuale e le presenterà Federico, il suo compagno. In scena entra anche Silvio, ragazzo del Mali, migrante per necessità, che sta cercando di integrarsi nella piccola comunità, superando le ostilità, inclusa quella di Edoardo che ha paura dei “marocchini”. Al B&B di Silvia si intrecciano le storie: la capacità di accogliere di Silvia e la solarità di Caterina aiuteranno tutti a trovare la strada per superare paure e pregiudizi. Il testo si chiude con una frase di Edoardo: “la vita l’è en lampo e chi no la vive l’è en gnampo”.
