A seguito di una verifica tavolare e catastale, si riscontra che la casa dove vivono Gino, la moglie Palma e la figlia Dora, e prima di loro nonni e bisnonni, non è di loro proprietà come ritenevano. La casa, infatti, risulta essere del Marchese del Passero, morto da anni, di cui i nonni di Gino erano mezzadri. La proprietà andrà quindi ai parenti più prossimi del marchese che vengono cercati con un avviso su internet. Si fanno vivi diversi candidati ma alla fine la rosa dei possibili eredi si riduce a Gino, Dolores ed Eva. La certezza viene affidata all’esame del DNA. Vicino alla casa c’è una cappella dove riposano i resti del Marchese e dei suoi congiunti. Ma Gino sa che durante la prima guerra mondiale suo bisnonno, ammalato di spagnola, era stato sepolto nello stesso sarcofago del Marchese. A quel punto l’esame del DNA viene praticato sui resti del bisnonno e quindi Gino risulta un discendente. La proprietà è salva. Intorno alla vicenda della casa si intrecciano le storie degli altri protagonisti, fra delusioni d’amore, speranze, trepidazioni e inattesi sviluppi. Lieto fine garantito.
