La vicenda è ambientata in un piccolo paese del Trentino, abitato da gente semplice e dove il medico è un punto di riferimento. La voce che il dottor Derzi andrà in pensione crea allarme tra i pazienti. Il dottor Derzi negli anni è infatti riuscito a capire la vita di paese, le sue dinamiche e anche quelle che a un occhio estraneo possono sembrare stravaganze e singolarità. In paese, mentre si attende, con più diffidenza che curiosità, l’arrivo del nuovo dottore, si intrecciano le vicende dei diversi personaggi, tra pettegolezzi, supposizioni, ingenuità e qualche tradimento. Finché arriva il dottor Garli: giovane, bello, elegante: ha studiato molto e si sente pronto per avviare la nuova esperienza lavorativa. L’avvio è però disastroso: da lui si presentano persone che, parlando in dialetto stretto, apparentemente chiedono e dicono cose surreali. Il nuovo dottore si scontra anche con Trudi, l’infermiera che sa tutto della gente e della vita di ambulatorio ma che si presenta male, trasandata e, secondo lui, incompetente. La situazione sembra precipitare quando in ambulatorio arriva il “vecchio” dottore che cerca di spiegare le stranezze di quella piccola comunità, affiancando il “giovane” medico, mettendo a sua disposizione la propria esperienza umana e professionale.
