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Ermanno Dursatti è anziano, ha un aspetto trasandato e dimesso. Appena arrivato in paese chiede notizie, a chiunque incontri, di due persone a lui care: una donna e una bambina che, molti anni prima, si erano trasferite lì. Ma nessuno sembra aver conosciuto queste persone e inoltre in molti lo scambiano per un barbone che vive di espedienti. La notizia dello stravagante “foresto” diventa presto l’argomento del giorno per la piccola comunità: si intrecciano le ipotesi, anche con qualche malevolenza. Eppure questo vecchio triste e sofferente non demorde e prosegue la sua ricerca. La sua presenza non alimenta però solo i pettegolezzi; per qualche misteriosa ragione finisce col creare tensione anche tra le persone che si considerano amiche, mettendo a nudo le spigolosità di ciascuno. Ermanno è tutt’altro che un barbone ma la sua vita è stata tribolata, fin da quando aveva lasciato moglie e figlia piccola per andare in America in cerca di fortuna. L’unica persona che gli si rivolge con garbo e dolcezza è la giovane Franca che riesce a stabilire con lui un’intesa inspiegabile, come se si conoscessero da tempo. A lei Ermanno racconta scampoli della sua storia… finché la giovane coglie qualche coincidenza con quanto le era stato raccontato del passato, inclusa la presunta morte di colui che sarebbe stato suo nonno. Finché la verità verrà fuori, incluse le responsabilità di chi l’aveva volutamente nascosta.