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Pero Magotti ha un’età avanzata e non se la sente più di vivere da solo. Cede allora tutte le sue sostanze a Manuele Bonomo, a condizione che egli lo mantenga, lo vesta e lo curi per tutto il resto della sua vita. All’inizio le cose vanno bene, ma un po’ alla volta tutto cambia in peggio, anche per la maleducazione del Gigiòti e del Gustìn. Il Pero allora chiede, e ottiene, l’annullamento del contratto di vitalizio.