Il miscredente Roberto, gestore di un rifugio, è contrariato, perché proprio davanti al suo esercizio, è stato eretto un grade crocefisso. Si mette d’accordo con degli amici per toglierlo, ma poi ci ripensa. È sempre in lite con il padre Checco e vorrebbe mandarlo al ricovero per ereditare tutto, ma una disgrazia in montagna, dalla quale esce miracolosamente illeso, lo riconcilia con la fede e con il padre.
