Attilio, uomo semplice e buono anche se fa qualche lavoro abusivo (di cui non ha mai chiesto condono) e caccia di frodo, è in lite col fratello Matteo (perfettino, donnaiolo) che, in quanto sindaco, gli ha bocciato la richiesta di edificare su un terreno di proprietà dove avrebbe voluto costruire la casa per il figlio Stefano, avvocato. I fratelli litigano, le loro mogli invece hanno un buon rapporto. Per questo Flora, moglie di Matteo, confida alla cognata le infedeltà del marito e il desiderio di chiudere il loro rapporto. Nel frattempo si annuncia l’arrivo di alcuni residenti in Australia, discendenti di migranti trentini, alla ricerca delle proprie radici. Sono George, sua moglie Susan e la figlia Betty. Attilio e Matteo temono che siano parenti con eventuali rivendicazioni ereditarie. Le due famiglie si incontrano. Attilio e George scoprono delle affinità, così come Stefano e Betty (anche lei avvocato) si piacciono. Anche in casa di George e Susan tira aria di crisi coniugale e Susan palesa da subito attrazione per Matteo che, lusingato e disponibile, non le dice di essere sposato. Il test del DNA conferma il grado di parentela, per quanto molto alla lontana. Fra tradimenti, liti e pasticci sta per scoppiare tutto ma è Ornella a trovare i necessari compromessi. A Matteo chiede la licenza di costruire la casa dove vivranno Stefano e Betty, in caso contrario la moglie Flora saprà del tradimento con Susan; i parenti ritrovati non rivendicano nient’altro; gli sposi litigiosi decidono di trovare il modo di ricucire i rapporti. Tutto bene, insomma. Incluso un curioso equivoco a proposito di rughe e di rimedi per combatterle…
