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Ugo, professore di filosofia, irriducibilmente scapolo e ateo, è persona disponibile e in molti si rivolgono a lui per la sua capacità di ascoltare e di dare buoni consigli. Tanto è vero che don Giovanni, uno dei suoi amici, vuole convincerlo a farsi prete. Quanto alle donne, Ugo sostiene che “portano solo guai”. La sua vita tranquilla viene però improvvisamente sconvolta perché scopre di avere una malattia grave, che non gli lascia molte prospettive di vita. Ugo decide di togliersi la vita, anche per non dare la soddisfazione a don Giovanni di “portarlo in chiesa” almeno una volta. Pensa a diversi metodi ma ogni volta che è al dunque c’è sempre una telefonata o qualcuno che suona alla sua porta… finché gli amici capiscono cosa vuol fare. È mobilitazione generale, a turno gli stanno accanto… ed è così che accade l’inaspettato. Ugo rivede uno dei suoi dogmi… e, alla fine, scopre che nel laboratorio di analisi avevano scambiato i nomi dei pazienti. Tutti contenti, compreso don Giovanni che avrà la soddisfazione di portare in chiesa il suo amico Ugo.