Quante chiacchiere si fanno in questo piccolo paese e quanti equivoci nascono dal gusto acre del pettegolezzo… Tra i personaggi, Nella e Teresina sono le pettegole “ufficiali”, molto impegnate nel diffondere notizie, vere o false che siano, senza risparmiare alcun compaesano o compaesana. Non ne è esente nemmeno don Ermete, giovane parroco pieno di energia e amante del bel canto, che cerca di accogliere le singolarità dei suoi parrocchiani, incluse le aspirazioni frustrate di Silvia, bella voce ma oramai un po’ datata, che si nutre di ricordi e rimpianti, nel dileggio ostile dei compaesani. Ed è un linciaggio senza scampo quello riservato a Nestore che, dopo la morte della madre e la separazione voluta dalla moglie Rosetta, è ostaggio dell’alcol e di una tristezza che si direbbe senza ritorno. Peraltro Rosetta continua a prendersi cura di lui, portandogli da mangiare e tenendogli un po’ in ordine la casa… lei l’ha lasciato ma, in fondo, gli vuole ancora bene e soffre nel vederlo così abbrutito… Un
rapporto “strano” tra i due, secondo le malelingue, al limite dell’indecenza. In questa piccola comunità sono le figure femminili a occupare la scena: Giuditta, accigliata e brusca perpetua, che tra un’incombenza e l’altra si strugge per Federico, suo innamorato di gioventù mai tornato dall’America dov’era andato a cercare fortuna e del quale spera sempre di ricevere qualche notizia; Anna, amica di Giuditta, serafica e ingenua; Lucia, ricamatrice e inarrestabile dispensatrice di proverbi; la postina Tecla, rigorosa nel lavoro così come nel diffondere notizie in teoria riservate.
Ed è proprio una raccomandata, arrivata dall’America e destinata a Nestore, a scombinare le carte di questa piccola comunità. È lo zio a scrivergli, uno zio creduto morto ma che invece negli anni aveva scritto spesso alla sorella (mamma di Nestore), inviandole una piccola fortuna in dollari. “Schei” di cui Nestore nulla sapeva e nulla sa… finché intuisce che la mamma, forse per proteggere il figlio dalle proprie debolezze, aveva nascosto il denaro nella statua di S. Antonio, all’interno del capitello di cui si prendeva cura. Nestore torna sobrio e diventa ricco… e, dopo aver ammesso i propri errori, chiede a Rosetta di tornare assieme. Lieto fine? Certo, ma non solo per Nestore e Rosetta, perché dall’America arriva un’altra raccomandata: è per Giuditta… Sarà di Federico?
