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Prima di morire el zio Vizili dispone che il nipote Fortunato erediti un grande appezzamento di terreno edificabile, la nipote Elvira una chiesetta (con un non meglio precisato tesoro) che si trova su quel terreno, i frati del convento una cospicua somma di denaro:nel testamento c’è scritto così ma si ritiene che lo zio in realtà volesse regalare alla nipote il denaro e ai frati la chiesetta. Elvira però non è interessata al denaro; piuttosto intende difendere la “cesota” dai progetti del fratello Fortunato che, sul terreno ereditato, vuole realizzare un villaggio turistico, pretendendo di spostare la chiesetta altrove. Il progetto di Fortunato incontra altre resistenze, a partire da quelle della moglie che gli ha suggerito un meno impattante agriturismo. Ci sono però persone che lo appoggiano, ritenendolo una possibilità di sviluppo e arricchimento della zona. Si sta avvicinando il Natale e, come ogni anno, la piccola comunità si mobilita per realizzare il presepe vivente. Accadono però fatti strani: alcune persone che, a vario titolo, si interessano della chiesetta subiscono infortuni vari. Vengono così a mancare i protagonisti del presepe che saranno sostituiti anche da Fortunato e altri coinvolti nel progetto. Le cose finiscono col prendere tutta un’altra piega rispetto ai progetti iniziali: si direbbe che c’entri Baldassarre, personaggio misterioso che si disvelerà solo nel finale