Nel 1915 il confine fra l’Austria e l’Italia lambiva anche la zona di Sega di Ala (accesso da Sdruzzinà), dove non c’era alcun sbarramento o confine segnato. In una baita, che sembra abbandonata, arrivano due contrabbandieri, Gervasio e Lorenzo e questi è ferito. Arriva Maria con un forcone, poi comprende che non corre rischi e accetta che il ferito rimanga, ma viene nascosto. L’Austria ha dichiarato guerra alla Serbia, c’è la «chiamata» per il fronte, poi la guerra dilaga e anche Tonino viene mandato al fronte, dal quale torna ferito e mandato a casa per la convalescenza. Però al fronte lui non ci vuole più tornare. Il confine è lì a pochi metri e per evitare rappresaglie tutti passano in Italia.
