Checo e Nena sono sposati da tempo e hanno una figlia, Maria che vive altrove con il marito, e Ciano, molto innamorato di Berta , la più bella e brava ragazza del paese (anche a detta della perpetua, la voce del popolo), e deciso a sposarla quanto prima. Checo è contadino, lavora la terra e bada alle sue due mucche e al bue che tratta come componenti della famiglia. Nena bada alla casa, alla famiglia ma, anche lei, non ha mai un attimo di riposo. Sono due persone semplici che vivono dell’essenziale, anche perché lui è particolarmente sparagnino. Sono un po’ perplessi per la fretta di Ciano nel volersi sposare ma la buona impressione avuta nell’incontro con Berta li rassicura e così inizia la convivenza con la giovane coppia. Ma le cose non vanno come avrebbero sperato. Dopo un anno, suocera e nuora, in particolare, sono ai ferri corti: Berta vuole che la casa sia ammodernata e resa più funzionale e gradevole. Tra le altre cose, vuole che nella corte sia realizzato un muro per deviare l’odore di stalla verso l’esterno e non più in casa. Checo e Nena si oppongono. Si arriva agli ultimatum: Berta dice che, se non si faranno quei lavori, lei e Ciano se ne andranno a vivere altrove; Nena, che teme un cedimento da parte del marito, annuncia che se lui dovesse fare il muretto, sarebbe lei ad andarsene di casa. Checo, pur disperato, decide di vendere i suoi amati animali ma da quel momento si chiude in se stesso e nella sua cupa tristezza. Però all’ultimo, è proprio Berta che, mitigando le proprie pretese, risolve il problema e riporta la pace in famiglia.
