Matilde e Lisetta, due anziane sorelle nubili, decidono di passare le vacanze estive nella baita di montagna che non frequentavano da anni. Caratterialmente sono diverse e quindi la giornata, come tutta la loro vita, passa tra battibecchi, ripicche, dispettucci e recriminazioni. Pur con una certa riluttanza danno ospitalità ad un bell’uomo di passaggio, dai modi accattivanti e dall’atteggiamento misterioso. Le due donne, imbarazzate e a disagio per la presenza di un uomo, ma lusingate per i complimenti che ricevono, vivono momenti di terrore quando alla radio sentono la notizia della fuga di due pericolosi detenuti dalle carceri di Trento. Si rendono conto con orrore che l’uomo che hanno davanti corrisponde esattamente alla descrizione fatta dal cronista. L’uomo è in realtà un attore in cerca di relax, bisognoso di allontanarsi da tutto e da tutti per ritemprarsi in attesa di girare un film importante, ma questo le due poverette non lo sanno. In maniera rocambolesca riusciranno nella notte a immobilizzarlo e ad avvertire la polizia che “l’evaso è nelle loro mani”. Il finale è a sorpresa.
