Mario fa il pastore e da anni lavora per Carlo, proprietario di mandria, pascoli e malga. Sposato con Franca e padre della giovane Adelina, Mario non è un cattivo uomo ma tende a passare troppo tempo al bar e lavora solo d’estate, nonostante l’insistenza della moglie perché trovi un lavoro anche d’inverno per rimpinguare il bilancio familiare, tanto più ora che Adelina vuole fare l’università. Lui invece continua a coltivare il sogno di restaurare Malga Sgrebena, rudere ereditato dal nonno che, a detta di Franca, non ha alcuna possibilità di diventare fonte di reddito. Una questione che mette a rischio la tenuta del loro matrimonio. A complicare le cose, a pochi giorni dalla partenza per l’alpeggio, Mario viene licenziato: Carlo ha infatti deciso di far lavorare, come pastore, il suo inconcludente figlio. Mario è disperato ma non ne parla con la moglie; racconta invece tutto a Fabio, giovane gestore del bar, appassionato di psicologia e innamorato di Adelina, anche se i due tengono nascosto il loro rapporto. Inaspettatamente si apre uno spiraglio quando Gino, proprietario di mandria e pascoli che confinano con quelli di Carlo – i due malgari sono rivali e nemici – chiede a Mario di lavorare per lui, anche se a metà tempo. Meglio di niente e Mario accetta la proposta. Ma torna in scena Carlo che gli chiede di tornare a lavorare per lui. Mario si inventa una spericolata soluzione: lavorerà per entrambi, differenziando gli orari e badando bene che i due malgari non lo scoprano. Mario non ha mai lavorato tanto in vita sua ma è soddisfatto: finalmente avrà i soldi per pagare l’università a sua figlia e forse le tensioni con Franca verranno attenuate. Ma proprio quando la stagione dell’alpeggio sta per chiudersi, Carlo e Gino scoprono tutto: arrabbiatissimi per quello che considerano un “tradimento”, cacciano Mario che non pagheranno per il lavoro fatto. Mario è distrutto, si sente una nullità, ha fallito con sua moglie e con Adelina. In realtà Franca, che aveva già scoperto tutto, incoraggiata da don Giacomo, decide di cercare il dialogo con suo marito: affronteranno la situazione insieme, faranno qualche sacrificio in più… e Mario, oramai rassegnato, farà la stagione invernale sugli impianti. Una svolta positiva ma non è tutto qui. Carlo e Gino, colpiti dallo sforzo di Mario di provvedere alle necessità della famiglia, trovano un accordo e smetteranno di farsi la guerra, mettendo insieme le loro malghe, recuperando anche Malga Sgrebena, la cui vendita a Carlo fornirà il denaro per pagare gli studi ad Adelina. Alla fine, sarà Mario a gestire le mandrie dei due ex nemici: sarà dunque ufficialmente “Pastor per doi”.
