Clementina è sfinita e nervosa da quando il marito Diego è in pensione. Sempre tra i piedi, da mattina a sera, le sta rendendo la vita un inferno. Stessa sorte tocca ad alcune amiche. Decise a risolvere il problema, si accordano per simulare una speciale “banca del tempo” da proporre ai rispettivi mariti. I mariti abboccano e così le donne possono recuperare propri spazi di autonomia e libertà. All’inizio lo stratagemma sembra funzionare ma poi, un poco per volta, gli incontri tra amiche si diradano e si prolungano le assenze da casa dei rispettivi mariti. Nasce qualche sospetto e saranno proprio i figli di Diego e Clementina a scoprire l’arcano: in realtà stanno nascendo intrecci di coppia, extraconiugali e fin lì impensabili. Baruffe garantite ma poi le coppie, quelle legittime, ritrovano serenità e, forse, anche qualche attenzione in più per i rispettivi partner.
Anche i mariti si fanno vedere sempre meno. Quando Clementina si accorge che suo marito ogni giorno parte alle 6 e mezza e rientra anche a tarda notte, cominicia a sospettare. Sono proprio i figli che casualmente vengono a scoprire che le amiche, all’insaputa l’una dell’altra hanno sfruttato l’idea della banca del tempo, e si sono accaparrate sia l’aiuto sia la dolce compagnia dei mariti pensionati delle altre!
Scoperte le tresche, le mogli, prese da un impeto di gelosia, agguantano i rispettivi mariti e gli rifilano in mano mestoli, strofinacci, scope, aspirapolveri, rastrelli, cacciaviti e attrezzi vari pur di non cederli ad altra donna rischiano magari di perderli per sempre.
