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La famiglia è riunita, in presenza del parroco e di Carmela, vicina di casa, perché è arrivata una notizia che inquieta tutti. Felize, ora 25enne, è stato ricoverato in manicomio per 17 anni: a 8 anni aveva spinto una dispettosa compagna di gioco, che era caduta ed era morta. Ora i manicomi vengono chiusi e Felize, che nel frattempo ha imparato anche a rilegare libri, viene considerato in grado di rientrare in famiglia. Dovrà seguire la terapia ed avere periodici controlli ma potrà pensare a una propria vita fuori dal manicomio. In tutti quegli anni la famiglia non ha avuto moltissimi contatti con lui e poi la “follia” spaventa. Ad avere la reazione più positiva è il più giovane, Stefano. In realtà, Felize, pur spaesato, col tempo riesce a “rassicurare” tutti. Finché sembra pronto anche ad un amore… Alla fine, si direbbe che nella famiglia, con comportamenti più o meno stravaganti, i “matti” siano altri…