Si tratta di una tipica commedia degli equivoci che fa satira di costume sulla bigamia. Mario Rossi è un tassista londinese che conduce una doppia vita: ha infatti due mogli, Carla e Barbara, che vivono in due luoghi diversi della città, e che non sospettano delle assenze del proprio marito in ragione del lavoro che svolge, che lo porta a essere fuori casa anche nei giorni festivi. All’inizio della rappresentazione le due mogli, ciascuna all’insaputa dell’altra, telefonano al rispettivo commissariato di polizia di zona per denunciare la scomparsa del marito. Questi, in effetti, è ricoverato in ospedale a seguito di un’aggressione subita per difendere un’anziana signora da alcuni teppisti. Nella confusione Mario Rossi ha dato inavvertitamente alla polizia entrambi gli indirizzi dove vive, e poco dopo un funzionario delle forze dell’ordine lo riaccompagna all’abitazione dove convive con la moglie Barbara, dove si presenta con una vistosa fasciatura al capo. Da quel momento inizia il gioco degli equivoci e la serie di bugie che il tassista escogita per difendere il segreto della sua bigamia.
