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Dario, che lavora in banca, e sua moglie Bice si sono da poco trasferiti in una nuova casa supertecnologica a Trento, gestita da Archimede, maggiordomo-computer. I figli Nicola ed Ernestina sono nativi digitali e quindi assorbiti dalla tecnologia. Non è così per Rino e Luisa, genitori di Bice che, a causa dei lavori di imbiancatura della loro abitazione nel Pinetano, trascorrono un fine settimana a casa di Dario e Bice. L’impatto con Archimede e i suoi automatismi non è semplice, così come vivace è il confronto generazionale con i nipoti anche sull’uso della tecnologia. Uno dei migliori clienti di Dario è Claudio, giudice sessantenne, eterno fidanzato di Gabriella e avaro. Nella sua maturità irrompe la vivace Francesca, quarantenne impiegata dell’ufficio imposte che finge di innamorarsi di lui. In realtà, proprio quando il giudice si trasferisce a casa di Francesca, lei assieme a Sergio (programmatore del sistema Archimede) architetta un piano per derubare Claudio di tutti i suoi averi. Ma sarà proprio nonno Rino, che trova un biglietto perso dai due complici, a capire la macchinazione e a sventare il piano. Un’esperienza che produrrà qualche cambiamento inatteso.