Racconto paradossale e fantastico che ci proietta nel futuro anno 2200 d.c. Una famiglia normale alle prese con una tecnologia evoluta, che però non soddisfa pienamente le esigenze del vivere quotidiano. Un ricordo storico di vita che viene evocato con nostalgia come rimpianto del tempo passato. Cambierà veramente poco anche fra 200 anni se non riusciremo a trasmettere anche in futuro le nostre passioni, le nostre radici, la voglia di un mondo moderno e migliore, ma con precise ed ancorate volontà umane e non robotiche con intelligenze artificiali. Per fortuna mancano ancora 200 anni, dobbiamo già organizzarci per il cambiamento, speriamo di esserne capaci in modo virtuoso, altrimenti sarà proprio come: “Tra corer e scampar” l’è sempre quela, noi poveri umani con duecento e rotti anni in più e qualche robot e pastiglia di troppo.
